
La cosa peggiore da portarsi in Marocco sono delle A.C.S.O. (Amiche Compulsive da Shopping Ossessivo). Purtroppo io non lo sapevo e le ho portate con me in questo viaggio!
Subito dopo esser giunti nel bellissimo
riad dove abbiamo alloggiato e aver bevuto il primo di una lunga serie di
thè alla menta fresca, siamo usciti a fare i primi due passi.
In un attimo mi sono reso conto che il
souk di
Marrakech era enorme, con centinaia e centinaia di negozi che vendono le solite cianfrusaglie berbere e montagne di vestiti moreschi perfetti per il loco ma che a casa nostra fanno dire alle amiche frasi tipo:"Bisogna saperli portare...".
Ho compreso il mio errore e cercato di rimediare dicendo: "La facciamo l'escursione nel deserto domani?", "Andiamo fino a
Essaouria a vedere i villaggi berberi?" Oramai era tardi. Una
ACSO che si rispetti una volta che entra nel primo anfratto con qualsivoglia porcata in vendita non capisce più nulla. Avete presente
Pavlov e la salivazione dei cani? Ecco, queste salivavano a manetta!
La parte più divertente però è stata la contrattazione. Fatta sempre dal sottoscritto
perchè le
ACSO non parlavano francese. Tutto quello che ho acquistato è stato contrattato fino allo spasimo; in un paio di casi siamo pure usciti dal negozio e rimasti lì davanti a far finta di cercare altri posti per poi esser richiamati dentro a finire la contrattazione.
Per fortuna che il mio francese è abbastanza buono (tutti quei viaggi a Parigi finalmente danno i loro frutti) e ci siamo anche fatti un paio di risate con i venditori più
simpatici. Spesso ci offrivano il solito
thè alla menta, e in una erboristeria ci hanno regalato un massaggio alla cervicale a testa (con tutti i soldi che gli abbiamo lasciato.... ).
Io sono riuscito ad eclissarmi dopo la prima giornata di acquisti e mi sono messo a visitare per bene la
medina. Non è mancata la
puntatina al casinò del
Mamounia (famoso albergo attualmente in ristrutturazione) dove, come sempre, ho perso un po' di
euri e infine la visita ad un
hammam.
Da gay poco praticante devo dire che in vita mia sono entrato spesso in saune e bagni turchi ma sempre e solo per fare la sauna e il bagno turco! Eretico che sono!
L'ultima volta era stato a
Baden Baden e potete immaginare il bel ricordo che ne avevo. Efficienza teutonica, ambientazione splendida e massaggi rilassanti.
Qui invece è stato un pochetto più traumatico.
Praticamente in questo
hamman non c'era il
tepidarium, la sala intermedia di acclimatazione, o io non l'ho visto, e quindi dopo essermi insaponato per bene con il sapone nero, mi hanno buttato subito nel
calidarium, cioè il bagno di vapore. A momenti svengo per la mancanza di respiro. Vapore al 100%. Poi mi sono seduto e mi è venuta in mente la scena nella sauna del film
La promessa dell'assassino con
Viggo Mortensen. Se l'avete vista non potete assolutamente averla dimenticata. Assolutamente no. E quindi mi sono rilassato. Oddio, lui nel film cercavano di ucciderlo ma io era ad altri particolari che pensavo...
Dopo
mezz'ora sono uscito per fare un
gommage esfoliante ma secondo me il massaggiatore voleva scorticarmi vivo. Per dire, a
Friburgo mi ricordo che l'addetto mi chiedeva sorridendo se faceva male, procedendo con dolcezza, qui invece il tipo praticamente mi stava scartavetrando.
L'effetto "esfoliante" è però riuscito bene.
Infine mi dirigo nella sala massaggi convinto che finalmente avrò pace e rilassatezza per 30 minuti e invece no. Il loro massaggio era
mooooolto energico, pure troppo. Praticamente mi ha cosparso di litri di olio di
argan e poi impastato come neanche mia nonna faceva con la pasta del pane. Quando sono uscito ero a pezzi, seppure molto "energizzato" devo dire.
Per il resto ci siamo divertiti e il clima è stato perfetto.
Il rientro invece ha portato con se qualche souvenir imprevisto.
Da quando siamo tornati io ho un mal di schiena tremendo, non so
perchè, e un mio amico è stato colpito dalla maledizione di
Montezuma e son due giorni che corre dal letto al bagno.
Le
ACSO sono sane e felici a casa che rimirano i loro acquisti. Maledette!