Nella zona dove abito io ora va per la maggiore frocio come definizione di un omosessuale, a patto di credersi divertenti e senza persone di sinistra o intelligenti intorno, quindi abbastanza facile. Ma fino a vent'anni fa cupio era la parola che marchiava gli effemminati e quelli "che andavano con i maschi" in queste terre. Oggi gay va per la maggiore, anche se qualcuno mi deve spiegare cosa ci sia di così gaio nell'essere omosessuale. Io non sono gay, io sono omosessuale. La mia è una condizione, un orientamento, al massimo una caratteristica, come avere i capelli ricci piuttosto che lisci, ma mai uno stato d'animo.
In ogni caso grazie a Fazio, Saviano e Vendola per questo bel pezzo di televisione.
A capodanno, avrò vissuto 16098 giorni. La parola che preferisco in assoluto è armonia. Mi piacciono gli sguardi pieni di bontà, soprattutto nelle persone anziane. Rarissimi. Amo viaggiare e faccio almeno 5 o 6 viaggi l'anno. Brevi o lunghi, low cost o da cataloghi, da solo o con amici non importa molto, l'importante è partire. Detesto la mancanza di volontà. Sono gay, ma per come butta potrei essere Raeliano e non cambierebbe molto. Mangio molta cioccolata e mi piace il vino, e sono pure di gusti difficili su questi due alimenti.