Uno: al barista che ha sbagliato a versare la bibita nel bicchiere sporcando il bancone. Due: alla collega che viaggiava con me, quando ho sbagliato per la seconda volta di seguito l'incrocio. Tre: a me stesso, quando ho visto la mail che aspettavo ieri. Ora che ci penso sono tre sorrisi con significati differenti. Belli però.
A capodanno, avrò vissuto 16098 giorni. La parola che preferisco in assoluto è armonia. Mi piacciono gli sguardi pieni di bontà, soprattutto nelle persone anziane. Rarissimi. Amo viaggiare e faccio almeno 5 o 6 viaggi l'anno. Brevi o lunghi, low cost o da cataloghi, da solo o con amici non importa molto, l'importante è partire. Detesto la mancanza di volontà. Sono gay, ma per come butta potrei essere Raeliano e non cambierebbe molto. Mangio molta cioccolata e mi piace il vino, e sono pure di gusti difficili su questi due alimenti.